All’Artemio Franchi il Napoli di Antonio Conte mostra subito carattere e concretezza. In 51 minuti i campioni d’Italia chiudono la pratica con tre gol firmati dai nuovi acquisti: De Bruyne su rigore, Hojlund con una splendida giocata da centravanti e Beukema sugli sviluppi di un corner.
La Fiorentina reagisce nel finale con Ranieri e sfiora il 3-2 con Piccoli, ma la rimonta non si completa. Per i viola resta la consolazione di un buon ultimo quarto d’ora, mentre il Napoli porta a casa un successo pesante che vale più di un messaggio alle rivali: la squadra non ha perso fame, anzi.
Conte lancia subito i nuovi innesti: Milinkovic in porta al posto di Meret, Beukema per l’infortunato Rrahmani e soprattutto Hojlund, che impressiona per movimenti, forza fisica e capacità di aprire spazi ai compagni. Il danese segna e partecipa a quasi tutte le azioni pericolose, confermando di essere l’uomo giusto per completare l’attacco.
Il Napoli domina a lungo, concedendo solo nel finale quando abbassa troppo i ritmi. Dettagli che Conte non trascura, ma che non cancellano la sostanza: la sua squadra sa costruire tanto, difende con ordine e ora ha più soluzioni offensive di qualità.
Il 3-1 di Firenze è una prova di forza e un’iniezione di fiducia in vista del ritorno in Champions contro il Manchester City di Guardiola.







