Napoli e Antonio Conte, insieme per sfatare un tabù europeo. Il primo avversario della nuova Champions League sarà il Manchester City di Pep Guardiola: fischio d’inizio in programma giovedì sera all’Etihad Stadium. Fino ad oggi gli azzurri non sono mai riusciti a vincere in Inghilterra: che si trattasse di Conference, Europa League o Champions, i partenopei non sono mai riusciti a trionfare, trovando 3 pareggi e 7 sconfitte in 10 gare disputate in terra d’Albione.
Alcune di queste partite sono rimaste scolpite nella memoria dei tifosi: dal 3-1 di Anfield nel 2010, quando il subentrato Gerrard capovolse l’iniziale vantaggio di Lavezzi contro il Liverpool, passando per il 4-1 subito dal Chelsea che si sarebbe poi laureato campione nel 2012 con Di Matteo, fino all’indolore sconfitta ai gironi degli uomini di Spalletti, certi della qualificazione agli ottavi, ancora contro i Reds nel 2022.
Sulla panchina azzurra oggi siede Antonio Conte, uno dei pochi tecnici al mondo a poter vantare uno score personale positivo contro Pep Guardiola, incontrato per 7 volte e battuto in 4 occasioni. Una rivalità fatta di scuole di pensiero diverse, che non ha risparmiato nemmeno qualche reciproca stoccata, in conferenza stampa come sui social.
Ottimo punto di partenza soprattutto guardando a quello che è il vero tabù da sfatare, per il Napoli come per lo stesso Antonio Conte: né il club azzurro né il mister di Lecce hanno mai superato i quarti di Champions nella loro storia. La rincorsa comicia giovedì prossimo, in casa di una delle favorite per il titolo finale.







