Durante la trasmissione Bordocampo – I Tempo su Radio Capri è intervenuto l’allenatore Andrea Agostinelli, che ha analizzato il Napoli di Conte:
“Vedo un gioco più corale: prima si cercava soprattutto la verticalizzazione su Lukaku, punto di riferimento dell’attacco. Adesso, con i nuovi innesti, le cose stanno cambiando. Con Lucca e soprattutto Højlund si può attaccare meglio la profondità. Inoltre, senza un’ala pura come Politano a sinistra, McTominay tende a chiudere sul secondo palo ma lascia spazio a Spinazzola per inserirsi, trasformandosi lui stesso in una sorta di trequartista alle spalle delle due punte. Così il gioco si sviluppa di più sulla fascia destra”.
Sui 15 minuti finali di calo a Firenze, Agostinelli ha sottolineato la scelta comunicativa di Conte:
“È giusto che l’allenatore richiami la squadra. Lo ha fatto anche apposta: dopo una vittoria così importante e convincente, ha voluto smorzare l’entusiasmo criticando l’ultimo quarto d’ora. È psicologia: quando va tutto bene bisogna trovare un appiglio per tenere alta l’attenzione, quando va male bisogna sdrammatizzare. Il risultato era già al sicuro, ma nel calcio non si può mai abbassare la guardia. Conte ha fatto benissimo a rimarcarlo”.







