Il Teatro Pubblico Campano, diretto da Alfredo Balsamo, porta in tour “Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci”, spettacolo che vede protagonista Monica Sarnelli, scritto da Federico Vacalebre con la regia di Carlo Cerciello.
Il Teatro Italia di Acerra (via Francesco Castaldi, 13) ospita l’ultima data del tour, mercoledì 22 aprile 2026 ore 20,45.
“Questo spettacolo mi emoziona, mi fa riflettere – grazie ai testi, scritti benissimo da Federico Vacalebre – e mi permette di cantare canzoni meravigliose (sono quasi 30) e senza tempo. La regia di Carlo Cerciello ha dato allo spettacolo la giusta chiave di lettura e gli sono davvero grata per tutti i consigli e gli insegnamenti ricevuti durante l’allestimento e nelle tantissime prove, vissute sempre con intensità e passione. Ho imparato tanto da Carlo Cerciello: vero maestro di teatro! – ha detto Monica Sarnelli – Ad Acerra sarà l’ultima data programmata per la stagione 2025/2026 ma sono fiduciosa – in considerazione degli ottimi riscontri al botteghino e dei pareri molto positivi di pubblico e stampa – di una nuova e cospicua programmazione da ottobre”.
Lo spettacolo
“Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci” è un recital antimisogino sulla donna nella misoginissima canzone napoletana. Lo spettacolo segue un filo narrativo ironico, ma serio, in cui si riflette su un mondo, quello della musica, non solo partenopea, ancora sin troppo maschilista. Testo, canzoni e videoproiezioni con la presenza virtuale di artisti molto cari a Monica Sarnelli (il cantautore Enzo Gragnaniello, l’attore/scrittore Peppe Lanzetta e la cantante Fuliggine, nome d’arte di Francesca Andreano) raccontano il patriarcato imperante in una canzone romantica a chiacchiere, in cui alla donna non resta che il ruolo di moglie, mamma, puttana o “brutta copia ‘e n’ommo”, come cantano gli Almamegretta. Il copione arruola femmene, malafemmene, trans, e sirene naturalmente, visto che siamo nell’anno 2500 dalla fondazione di una città che doveva essere femmina vista la sua fondatrice, ma invece si è ritrovata maschia, macha, maschile, persino nelle canzoni. Una storia che tiene insieme sciantose e cantautrici, Gilda Mignonette e Teresa De Sio, Ria Rosa ed Angela Luce, “Bammenella” e Giulietta Sacco, sino ad arrivare all’inno all’orgasmo femminile, “Marea” di Madame, tradotto in napoletano in “Parea”
La protagonista e il cast
Monica Sarnelli si muove in una scenografia con tanti simboli e abiti: da sciantosa, primadonna postmoderna, brava ragazza «jeans e maglietta», tra canzoni, aneddoti e racconti. Al suo fianco un’attrice (Cinzia Cordella), una pianista (Eunice Petito), un quartetto d’archi (Anna Rita Di Pace, Isabella Parmiciano, Tiziana Traverso, Monia Massa). Arrangiamenti musicali di Pino Tafuto e Salvio Vassallo. Disegno luci, Andrea Iacopino; aiuto regia e video di Fabiana Fazio.









